DSA

I D.S.A.    

Per tutti quegli alunni con certificazioni sanitarie da cui si evince una diagnosi di DSA è predisposto un Piano Didattico Personalizzato (PDP) o anche detto Piano educativo Personalizzato (PEP).
Il PDP è elaborato e condiviso da tutto il Consiglio di classe e adeguato per ogni disciplina.
Sono inoltre adottare misure dispensative e compensative appropriate scelte tra le seguenti: 

Misure dispensative 

  • ?  evitare di leggere ad alta voce e di scrivere velo- cemente sotto dettature e ogni forma di appren- dimento mnemonico; 

  • ?  programmare tempi più lunghi di realizzazione di attività; 

  • ?  programmare interventi e interrogazioni; 

  • ?  ridurre i compiti al minimo, ridurre i compiti a 

    casa. 

    Misure compensative 

  • ?  uso del pc, tablet, Lim, calcolatrice. 

  • ?  tabelle esplicative; 

  • ?  tavola pitagorica; 

  • ?  mappe concettuali; 

  • ?  il dizionario digital
    Per quanto riguarda gli alunni dislessici sarà favorito l’apprendimento orale della lingua straniera , in 

    particolare dell’inglese. 

    Il nostro Istituto Comprensivo progetta e realizza percorsi formativi, finalizzati all'integrazione degli alunni diversamente abili nella realtà scolastica e non. 

 

Integrazione per il nostro Istituto vuol dire: 

Organizzazione flessibile dell'attività educativa e didattica anche nell'articolazione delle classi, in relazione alla programmazione didattica individualizzata. 

Conoscenza dell'alunno attraverso un raccordo con la famiglia, con la scuola di provenienza e con il servizio medico - riabilitativo. Particolare attenzione è rivolta alla collaborazione tra la scuola ed i servizi specialistici e sociali del territorio, condizione necessaria per l'esito positivo del processo d'integrazione. 

Attivazione all'interno del team docenti di momenti di progettazione condivisa. Il dialogo costante e la condivisione degli obiettivi da parte della famiglia sono ritenuti elementi fondamentali per l'at- tuazione del progetto educativo. 

Attenzione al progetto di vita della persona fin dall'inizio del percorso formativo e attivazione di forme sistematiche di orientamento, con inizio dalla prima classe della scuola secondaria di primo grado, in una concezione educativa finalizzata alla conoscenza di sé, degli altri, alla capacità di operare scelte, di adeguarsi al cambiamento, di lavorare in gruppo. 

Consapevolezza della diversità come risorsa. La molteplicità delle esperienze, delle difficoltà, ma anche delle abilità diverse, costituisce per l'insegnante una risorsa per la promozione delle reali possibilità di ciascuno, nella convinzione che ogni persona, pur con le proprie disabilità, è in grado di sviluppare un percorso personale, che valorizzi al massimo le proprie potenzialità. 

Riconoscimento del valore educativo di tutte le attività, che stimolano la crescita corporea e psico - affettiva della persona e che sono da intendere come momenti autentici di apprendimento. 

Riconoscimento dell'importanza della relazione, dello stare bene nel gruppo e nel rapporto con l'insegnante. Ne consegue la cura degli spazi, dei modi e delle opportunità, che facilitano scambio e conoscenza. 

gli studenti il raggiungimento delle competenze fondamentali del curricolo, attraverso una diversificazione dei percorsi di insegnamento. La "personalizzazione" indica invece le strategie didattiche finalizzate a garantire ad ogni studente una propria forma di eccellenza cognitiva, attraverso possibilità di sviluppare al meglio le proprie po- tenzialità intellettive. 

Altre strategie valide in generale per gli alunni con B.E.S. sono l’uso di diversi mediatori didattici (at- tivi, iconici, analogici, simbolici) per facilitare gli stili di apprendimento, e l’adozione di modalità col- laborative di apprendimento quali le forme di tutoring. 

 

OBIETTIVI FORMATIVI 

L'iter formativo nella nostra Istituzione Scolastica garantisce, per l'alunno diversamente abile, una di- dattica individualizzata, agganciata il più possibile alla programmazione di classe. Le forme di indivi- dualizzazione vanno da semplici interventi di recupero, di sostegno e d'integrazione degli apprendimen- ti, fino alla costruzione di un piano educativo personalizzato calibrato sulle abilità possedute dall'alunno in difficoltà e finalizzato al perseguimento di obiettivi spendibili nel suo " Progetto di vita ". Tale obiet- tivo si realizza attraverso un dialogo ed una collaborazione costruttiva, tra coloro che concorrono al processo di maturazione dell'alunno: 

  • ?  Gli insegnanti curricolari e l'insegnante di sostegno si confrontano costantemente e progettano in comune il lavoro didattico. 

  • ?  Un ruolo di consulenza viene svolto dagli operatori dell'ASL e dei servizi socio sanitari che, per la loro competenza specifica, forniscono la Diagnosi Funzionale ( DF ) e collaborano alla definizione del Profilo Dinamico Funzionale ( P.D.F. ) e del Piano Educativo Individualizza- to 

  • ?  ( PEI ) di ogni alunno; 

  • ?  La famiglia viene sempre informata dell'evoluzione del percorso scolastico. L'in- 

    formazione è garantita attraverso colloqui informali e durante le ore di ricevimen- to con i genitori, stabilite ad inizio anno scolastico.